LavarianMortean

La nostra storia

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Lavarian Mortean nasce nel 1999 dalla fusione dell’U.S. Lavarianese e dell’U.S. Mortegliano. Fino ai primi anni ’80 la situazione socio-economica generale era tale da consentire l’esistenza di due distinte società calcistiche in ambito comunale. Per altro, i risultati ottenuti erano di assoluto rilievo, in particolare per quanto riguarda il settore giovanile dell’U.S. Mortegliano che riusciva ad ottenere prestigiosi successi sia a livello provinciale che regionale, oltre ad essere un punto di riferimento anche per i giovani dei Comuni limitrofi. I settori giovanili delle due società erano poi un serbatoio naturale per le rispettive prime squadre, oltre che una considerevole fonte di finanziamento (a quei tempi non esisteva lo svincolo a 25 anni).

Verso la fine degli anni ’80 cominciarono a manifestarsi i primi sintomi di una crisi che avrebbe avuto il suo culmine una decina di anni più tardi. Questa crisi, non limitata al Comune di Mortegliano ma assolutamente generalizzata, era generata da tre cause principali:

  • il calo del tasso di natalità e di conseguenza la riduzione del “serbatoio” di ragazzi in cui pescare;
  • la possibilità per i ragazzi di praticare altre discipline sportive oltre al calcio e al basket (che fino ad allora avevano monopolizzato lo sport comunale) e la disponibilità di altre forme di intrattenimento (televisione in primis, ma anche l’inizio dell’era informatica e la diffusione dei videogiochi) costituivano di fatto delle forme di “concorrenza” con il calcio, contribuendo ancora di più a diminuire il numero di ragazzi a disposizione;
  • una sempre maggiore disaffezione dei dirigenti e, più in generale, del tessuto sociale nei confronti del calcio. Quest’ultimo non era più visto come un’utile funzione sociale e di formazione dei giovani; inoltre, il numero di persone propense ad operare come dirigenti, e quindi a dedicarsi ad una forma di volontariato nell’autentico senso del termine, era in drastica diminuzione. Basti pensare che alle Assemblee Straordinarie dell’U.S. Mortegliano degli anni ’70 e dell’inizio degli anni ’80 partecipavano anche 150 persone (su 3500 abitanti!), comprese le Autorità Comunali ed Ecclesiastiche (che a suo tempo erano più attente al mondo dello sport e ne capivano l’importanza anche dal punto di vista della “dottrina”). Per contro, alle Assemble Straordinarie degli anni ’90 la partecipazione era scesa anche al di sotto delle 10 persone (oltre ai dirigenti in carica).

In queste condizioni era chiaro a tutti che il termine dell’attività agonistica sarebbe stato solo un questione di tempo. In particolare, cominciava a diventare sempre più difficile risuscire ad iscrivere una squadra del settore giovanile per ogni categoria, dai Pulcini agli Juniores, garantendo così la continuità dell’attività sportiva ai giovani giocatori. Tuttavia, fino al 1996 non fu presa alcuna misura atta a contrastare la decadenza, se non il prestito di giocatori del settore giovanile con società dei comuni limitrofi nei casi in cui non fosse stato possibile iscrivere la relativa squadra.

Una prima svolta per la soluzione del problema si ebbe nel 1996, quando su iniziativa dell’U.S. Mortegliano ed in particolare di Antonio Parussini, furono presi degli accordi con la Lavarianese e la Castionese per unificare i settori giovanili. In questo modo si sarebbero potute iscrivere tutte le squadre del settore giovanile potendo contare su un bacino di utenza di quasi 9.000 abitanti invece che soli 3.500 nella migliore delle ipotesi (Mortegliano). Inoltre, sarebbe stato molto più semplice mettere assieme un gruppo dirigente numericamente e qualitativamente sufficiente per coprire tutte le squadre.

Dopo un anno di sperimentazione positiva, sulla base di questo accordo venne presa la decisione di costituire una Società Pura, l’Esperia 97, con un proprio gruppo dirigente ed un proprio staff tecnico. Questa società avrebbe concentrato tutte le attività del settore giovanile, dai Primi Calci fino agli Allievi, lasciando alle Società Madri (Lavarianese, Mortegliano e Castionese) i soli Juniores e la Prima Squadra.

Se da un lato la nascita dell’Esperia 97 comportò un deciso miglioramento dal punto di vista del Settore Giovanile, la prime squadre rimanevano in difficoltà a causa delle limitate risorse economiche e umane. In particolare, la crisi si abbattè sull’U.S. Mortegliano che, alla fine della stagione 1997-98, si trovò di fronte ad una drammatica alternativa: chiudere l’attività sportiva o percorrere una nuova strada.

Con molto coraggio, viste anche le resistenze e le critiche della comunità paesana, i dirigenti dell’U.S. Mortegliano decisero di non accettare la morte di una società che tanti successi aveva ottenuto sin dalle sue origini, nel 1959. Furono quindi iniziate le trattative che portarono alla fusione dell’U.S. Mortegliano con l’U.S. Lavarianese.

Per motivi burocratici (l’operazione fu perfezionata oltre il tempo massimo), la stagione 1998-99 fu disputata sotto il nome di U.S. Lavarianese, anche se ovviamente vi presero parte sia i giocatori che i dirigenti provenienti dall’U.S. Mortegliano. L’anno seguente, a partire dalla stagione 1999-2000, vi fu il cambio di denominazione e la società prese ufficialmente il nome di LavarianMortean.

 

 

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